Comunicazione – 2
Per alcune tipologie di decisioni particolarmente critiche e rilevanti può essere opportuno, se non necessario, utilizzare apposite procedure di controllo con cui verificare se sono state fatte tutte le opportune valutazioni nel corso dell'assunzione delle decisioni. La Strategia che si fonda su decisioni di tale portata deve essere necessariamente costruita in modo rigoroso. Il seguente esempio, pur rappresentando un caso-limite, appare tuttavia estremamente efficace:
Caso di Studio: Vasili Arkhipov - L'uomo che ha salvato il mondo.
Tutti noi abbiamo bisogno di eroi; ecco la storia di un uomo che, in una situazione intollerabile, ha gestito con successo una crisi che avrebbe potuto sconvolgere il pianeta. E' da notare che la storia ha avuto scarsissima diffusione.Il 27 ottobre 1962, durante la crisi dei missili cubani, una nave da guerra americana stava violando la zona franca di Cuba alla caccia di un sottomarino russo con cariche di profondità. Secondo il capitano del sottomarino, che era a corto di ossigeno e stava surriscaldandosi, l'onore gli imponeva di reagire all'attacco, a qualsiasi costo. Ordinò quindi di armare i missili nucleari. La procedura navale russa richiedeva che per fare fuoco dovesse esserci l'accordo del capitano e di altri due ufficiali. Uno dei due capitani in seconda diede il suo consenso, ma l'altro, il capitano in seconda Vassili Arkhipov, obiettò che le condizioni per fare fuoco non erano state raggiunte, lo scafo non era stato danneggiato; riuscì a calmare la situazione.
Le registrazioni del sottomarino sono ora pubbliche e, alla Conferenza tenuta all'Avana il 13 ottobe 2002 sulla crisi di Cuba, 40 anni dopo l'evento, Robert MacNamara, allora Segretario della Difesa, ha riconosciuto che si è andati vicini alla guerra nucleare più di quanto chiunque potesse immaginare.
Da questo episodi possiamo ricavare alcuni insegnamenti:
Per realizzare le proprie strategie occorrono procedure solide, che siano chiaramente comprensibili ed attuabili quando si lavora in condizioni di grande stress e pericolo. La forza morale per opporsi, se necessario, alle decisioni dei colleghi, è essenziale In tali circostanze, tre teste sono meglio di due. Le conseguenze delle proprie decisioni vanno attentamente valutate. I partecipanti americani alla Conferenza hanno ammesso che non lo avevano fatto a sufficienza.Tristemente, Vasili Arkhipov morì pochi anni dopo, ma merita un posto speciale nel risk & crisis management, e nella relazione fra strategia e decision making.
A quali soggetti comunica la Strategia aziendale? Provi a rispondere alle tre domande seguenti facendo riferimento alle categorie di interlocutori con cui si relaziona.
Completare la seguente tabella indicando SI (apporre un segno) oppure NO (nessun segno) per ogni domanda facendo riferimento ai soggetti indicati a sinistra. In ogni casella si può apporre o togliere il segno cliccando ripetutamente su di essa. Quando avrà finito, clicchi sul pulsante Verifica per scoprire se esiste un potenziale vuoto di comunicazione. In questo caso, apparirà un Simbolo di Pericolo.
Nota: se verrà apposto (o tolto) un segno in una casella dopo aver cliccato sul pulsante Verifica si dovrà cliccare nuovamente su di esso per effettuare un aggiornamento.
You require at least version 6 of FLASH player and have JavaScript enabled to view interactions on this page. At least one of these criteria has not been met!Se, una volta terminato l'esercizio, non compaiono Simboli di pericolo significa che la comunicazione è ben strutturata; ma ricordi che non appena vi saranno dei cambiamenti nella Strategia questi dovranno essere subito comunicati adeguatamente.
Se invece sono apparsi dei Segnali di pericolo le cause possibili possono essere tre:
Ipotesi 1: E' necessario modificare la comunicazione
Il problema in questo caso potrebbe derivare da una insufficiente comunicazione nei confronti del target selezionato. Altrimenti, potrebbe esserci una formalizzazione non adeguata della Strategia. In quest'ultimo caso essa dovrebbe essere ripensata in vista di una sua adeguata comprensione da parte degli interlocutori.Ipotesi 2: Assenza di cambiamento nella comunicazione
Va sottolineato che se manca una reale motivazione da parte dell'impresa a rendere partecipi gli interlocutori e a comunicare loro la Strategia, queste risorse potranno essere gestite solo in modo parziale, poiché non gli si stanno fornendo gli strumenti adeguati valutare e per prendere le decisioni.Ipotesi 3: partecipare alla comunicazione interna
Forse in alcuni casi lei non era presente, ma avrebbe dovuto esserlo, quando la Strategia veniva comunicata. Consideri il rischio che alcuni fatti di gestione accadano e vengano comunicati senza che lei ne sia realmente informato: conoscere e comunicare la Strategia a tutti i livelli può dare un grande contributo alla gestione aziendale.Come si deve progettare la Strategia affinché i fattori di rischio di rilevanza strategica siano adeguatamente valutati e comunicati ai propri interlocutori?
Svariati sono gli approcci a riguardo, ma in ogni caso è buona norma creare un team di risk management competente e flessibile, composto da circa 5 o 6 persone.La seconda sessione del Modulo Strategia è ora terminata.